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Attività lotta biologica 2014

Si è conclusa anche per il 2014 l’attività di lotta biologica contro la temibile vespa cinese (Dryocosmus kuriphilus) che sta devastando i castagneti del nostro Appennino.

In provincia di Parma questa attività è partita nel 2011. Solitamente viene svolta a fine aprile, inizio maggio, quando cominciano ad essere ben visibili le galle sulle foglie e sui rametti causate dalla vespa. Vengono rilasciati, per ogni zona castanicola precedentemente selezionata, 100 femmine e 50 maschi di Torymus sinensis, insetto parassitoide che depone le uova nelle galle, le larve neonate si nutrono delle larve della vespa portandole a morte. Questo insetto si deve ambientare, moltiplicarsi e diffondersi, pertanto gli effetti della lotta biologica si vedranno nel lungo periodo (ci vorranno anni perché si noti visivamente una riduzione del numero di galle); siamo comunque a buon punto e ad ora sono stati effettuati 33 rilasci gratuiti eseguiti dalla Dr.ssa Delvago del Consorzio Fitosanitario di Parma per conto del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia Romagna.

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In particolare, quest’anno, grazie al progetto nazionale finanziato dal MiPAF e dalla Regione EMR, nonché all’attività svolta dall’Università di Reggio Emilia e Modena, ho potuto rilasciare gli insetti parassitoidi antagonisti della vespa cinese in 14 località della Provincia: Cà de’ Ruchein (Albareto), Bansuolo (Bardi), Foppiano (Bedonia), Boschetto e Cataia (Berceto), Vighini e Belforte (Borgotaro), Cereseto (Compiano), Monte Brezza (Sala Baganza), Cerreto (Tizzano), Sede Parco e Bosco (Corniglio),  Castello eLa Valle(Valmozzola).

Anche alcuni privati e Consorzi di castanicoltori hanno contribuito alla lotta biologica mediante l’acquisto degli insetti utili per un totale di 51 rilasci. Si ringrazia quindi il Consorzio dei Castanicoltori dell’Appennino Parma Ovest, ed in particolare il suo referente Agr. Botti Ivo, e il Consorzio del Monte Fuso, per aver contribuito alla diffusione del parassitoide allo scopo di salvaguardare il nostro bellissimo patrimonio castani colo costituito anche da piante secolari.

Un consiglio per i coloro che vedono i loro castagni deperire: in attesa di una diffusione di questo insetto su larga scala è importante che i castagni vengano sostenuti con concimazioni a base di pollina o letame (distribuiti in autunno e/o primavera) e ripuliti dalle parti secche e ammalate di cancro corticale. 

 

Qui potete scaricare il programma di controllo della vespa cinese del castagno realizzato dalla Regione Emilia Romagna:

Consuntivo Dryocosmus 2014

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