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ATTIVITA' DI LOTTA BIOLOGICA 2015

La lotta biologica alla vespa cinese (Dryocosmus kuriphilus) del castagno è proseguita anche nel 2015. Nel periodo di fine aprile - inizio maggio, quando hanno cominciato ad essere ben visibili le galle causate dalla vespa sulle foglie e sui rametti, sono stati rilasciati gratuitamente individui dell’insetto parassitoide Torymus sinensis in 16 castagneti precedentemente individuati in alcune località del nostro Appennino: Baselica, Pontolo e Porcigatone in Comune di Borgotaro; Montarsiccio, Scopolo, Tasola, Fontanino in Comune di Bedonia; Pianadetto e Tre Fiumi in Comune di Monchio DC, I castagni a Palanzano, Casalino a Corniglio; Case Bigarelli a Tornolo, Farfanaro a Compiano, I piani a Terenzo, Ravarano di Calestano ed, infine, a Pellegrino al confine con Varano Melegari. Inoltre, anche quest’anno, alcuni castanicoltori del Consorzio dell’Appennino Parma Ovest hanno contribuito alla lotta biologica acquistando e rilasciando T. sinensis in castagneto.

Dal 2011 ad oggi sono stati effettuati in totale 49 rilasci da parte del Consorzio Fitosanitario di Parma per conto del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia Romagna (SFR).

Il 2015 segna la conclusione del progetto nazionale finanziato dal MiPAF e dalla Regione EMR, ma la situazione è già migliorata rispetto all’inizio dell’attività di lotta biologica. In provincia di Parma si è potuto notare, grazie a verifiche relative alla parassitizzazione di galle raccolte nell’inverno in castagneti in cui è stato rilasciato T. sinensis nel 2012, che l’insetto antagonista della vespa cinese si è facilmente ambientato: le percentuali di parassitizzazione sono alte e superiori alle aspettative, fino al 65% nei castagni dei Boschi di Carega. Proprio da questo sito, in febbraio sono state raccolte 8000 galle che sono state poi gestite dal Laboratorio dell’Università di Modena e Reggio Emilia per ottenere T. sinenis da redistribuire sul territorio.

Si è potuto constatare anche che il parassitoide si è diffuso nello spazio, colonizzando nuove aree a castagneto, molto più velocemente del previsto. Nel 2015, durante i sopralluoghi in alcune aree non ancora coperte dai rilasci del SFR, si è potuta appurare già la presenza dell’insetto. Pertanto, anche se sarà necessario ancora qualche anno affinché T. sinensis entri in equilibrio con D. kuriphylus, si è già a buon punto e durante la stagione vegetativa, con l’aiuto del clima abbastanza favorevole, si è notato un incremento della vegetazione e della produzione di castagne.

 

“Si ringraziano: l’Agr. Ivo Botti per il supporto nell’individuazione dei castagneti in cui effettuare i rilasci; i castanicoltori del Consorzio Appennino Parma Ovest ed altri, anche hobbisti, per il contributo nella diffusione del parassitoide; la Dr.ssa Cavalieri dell’Ente Parchi Emilia Ovest e tutti coloro che hanno dato la loro disponibilità per la raccolta delle galle nei Boschi di Carega, nonché tutti coloro che hanno creduto nel progetto e soprattutto le persone che ho incontrato in questi anni che con passione cercano di salvare i magnifici castagni secolari che caratterizzano e valorizzano il nostro territorio”. Chiara

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