AVVIZZIMENTO BATTERICO DELLE SOLANACE

 

Ralstonia solanacearum

Nel 2017 sono comparse, per la prima volta in provincia di Parma, infezioni di avvizzimento batterico delle solanacee (Ralstonia solanacearum) in campi di pomodoro da industria in produzione.

Questo patogeno è un batterio che infetta più di 200 specie vegetali, tra cui in particolar modo le solanacee; nei nostri areali può creare notevoli problemi alle coltivazioni di pomodoro e patata. Data la sua aggressività è un organismo nocivo da quarantena regolamentato in tutta l’UE ed in Italia vige il DM di lotta obbligatoria del 30 ottobre 2007.

Su larga scala viene trasmesso tramite i tuberi seme di patata infetti, mentre non è dimostrata la presenza nel seme di pomodoro e di altre solanacee. Esso penetra nelle piante di pomodoro tramite le ferite provocate alle radici o al colletto e si moltiplica nei fasci vascolari determinando avvizzimento della pianta i cui tessuti vegetali inizialmente rimangono verdi, successivamente disseccano. L’esito finale è la morte della pianta.

Il batterio si conserva nei residui colturali, nelle acque (di irrigazione e di scolo) e in alcune specie infestanti che possono risultare asintomatiche. Questo costituisce un grave problema e rende difficile l’eradicazione del patogeno.

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Presentazione "Ralstonia solanacearum: grave problema emergente" Testi_OI_20.11.2017.pdf

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SITUAZIONE ATTUALE A PARMA

Negli appezzamenti delle aziende agricole in cui sono state riscontrate piante di pomodoro con sintomi sospetti dell'infezione sono stati raccolti campioni di vegetazione per le analisi di laboratorio che hanno confermato, dopo varie tipologie di analisi previste dalla normativa, la presenza di R. solanacearum. Per contenere tempestivamente la moltiplicazione e la diffusione del patogeno è stato prescritto il disseccamento nell’appezzamento delle aree con piante sintomatiche. Successivamente, alla conferma definitiva delle analisi, si è provveduto a prescrivere la distruzione di tutta l’unità colturale a pomodoro mediante disseccamento e/o sfibratura e successivo interramento profondo dei residui vegetali mediante aratura, nonché la disinfezione di tutte le attrezzature e i macchinari utilizzati nella coltivazione.

Come previsto dal DM, negli appezzamenti infetti non si potrà coltivare solanacee per 4 stagioni vegetative consecutive e si dovrà mantenerlo pulito dalle infestanti sensibili, tutto questo al fine di evitare la diffusione del batterio nel territorio.

Durante la stagione vegetativa sono stati controllati, in tutto il territorio provinciale ed in particolare nella zona interessata dalle infezioni (Madregolo, Vicofertile, Sanguinaro), una cinquantina di appezzamenti di pomodoro, le acque di irrigazione e quelle di scolo e campionate alcune piante di Solanum nigrum nei pressi dei campi infetti.

La Regione Emilia-Romagna si sta attivando per trovare i finanziamenti per rimborsare gli agricoltori del danno subito, nel frattempo l’OI ha creato un fondo di solidarietà che anticipa i fondi pubblici.

Nei prossimi mesi verrà organizzato un convegno per diffondere le informazioni inerenti alla malattia, affrontare la problematica e trovare un fronte comune d’azione per i prossimi anni. Di fondamentale importanza in tali casi risulta la tempestività delle segnalazioni da parte degli agricoltori e dei tecnici che controllano gli appezzamenti di pomodoro.

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