NORMATIVA FITOFARMACI

 

Linee guida per i trattamenti fitosanitari in zone potenzialmente frequentate dalla popolazione

Il Piano d’Azione Nazionale (PAN) ha previsto modifiche relativamente all’impiego dei fitofarmaci, anche in ambito urbano (Azione A.5.6), ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica, soprattutto nelle aree frequentate dalla popolazione e da gruppi vulnerabili (bambini, anziani, ecc.), raccomandando il ricorso a mezzi alternativi (meccanici, fisici, biologici), riducendo le dosi di impiego (nei limiti di etichetta) e ricorrendo a tecniche ed attrezzature che permettano di ridurre al minimo la dispersione nell’ambiente.

Notevoli sono le restrizioni sull’utilizzo, in particolare, dei diserbanti. Ogni Comune deve individuare: 1) le aree dove l’utilizzo del mezzo chimico è vietato (il PAN fornisce già un elenco indicativo, ma non esaustivo); 2) le aree dove è possibile utilizzarlo, esclusivamente all’interno di un approccio integrato con altri metodi d’intervento. In ogni caso, non possono essere utilizzati prodotti fitosanitari che ripotino in etichetta determinate frasi di rischio, che indicano i pericoli alla salute dell’uomo. Le zone trattate vanno preventivamente delimitate ed adeguatamente segnalate, mediante l’apposizione di cartelli indicanti le informazioni previste per legge.

Limitazioni sull’uso dei fitofarmaci riguardano anche agli agricoltori, che possiedono terreni coltivati in prossimità delle aree frequentate dalla popolazione e da gruppi vulnerabili. In particolare devono rispettare il divieto di trattare con prodotti fitosanitari classificati tossici, molto tossici e/o recanti in etichetta le frasi di rischio per la salute umana, a distanze inferiori di 30 metri, salvo l’adozione di accorgimenti tecnici particolari dalle suddette aree e limitando i trattamenti in particolari fasce orarie.

La Regione Emilia-Romagna ha emanato la Delibera di Giunta n° 541 del 18 aprile 2016Linee di indirizzo regionali per  le Autorità competenti e per gli utilizzatori professionali in materia di impiego dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili”, nelle quali sono indicate, dettagliatamente, le specifiche misure da adottare da parte delle Autorità locali e degli agricoltori nella gestione della difesa del verde e delle colture nelle aree frequentate, nelle aree naturali protette e nei Siti Rete Natura 2000.

Con Determinazione del Servizio Fitosanitario n° 16828 del 27 ottobre 2016, invece, è stato pubblicato uno specifico protocollo tecnico per la difesa del verde urbano. Tale documento vuole essere uno strumento utile alle Amministrazioni comunali ed a tutti coloro che si occupano di gestione e manutenzione del verde pubblico, in quanto, contiene una dettagliata descrizione dei principali parassiti del verde ornamentale, le relative modalità di monitoraggio e le strategie per il loro controllo naturale e biologico. Inoltre, riporta una dettagliata casistica dei metodi di diserbo alternativi a quello chimico, comprese le tecniche di prevenzione. Il tutto è completato da un elenco con gli insetti ausiliari utili nella difesa biologica e l’elenco dei prodotti fitosanitari impiegabili nelle aree verdi. Questi elenchi verranno periodicamente aggiornati e sono consultabili sul sito del Servizio Fitosanitario.

NB. Con Decreto 9 agosto 2016 del Ministero della Salute, relativo a “Revoca di autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate” è fatto divieto di utilizzare i prodotti fitosanitari contenenti tale sostanza attiva nelle aree frequentate dalla popolazione!

 

PDF_icona_PDF_small.png Clicca qui per accedere alle presentazioni dell'incontro "Come cambia la gestione del verde pubblico e privato" tenutosi a Parma il 18/05/2017

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