SISTEMI PREVISIONE AVVERTIMENTO

SISTEMA DI PREVISIONE ED AVVERTIMENTO ALLE AVVERSITA’

Il sistema di previsione ed avvertimento delle avversità delle colture è un progetto sviluppato dalla Regione Emilia-Romagna a partire dalla fine degli anni ‘90 nell’ambito dello sviluppo e diffusione dell’agricoltura integrata. Lo scopo di questo sistema è quello di orientare la difesa fitosanitaria delle aziende, migliorare il posizionamento dei trattamenti, ottimizzare e semplificare l’attività dei tecnici che fanno consulenza alle aziende, aumentare complessivamente il numero di aziende servite dai programmi regionali di assistenza tecnica. Considerando che, con la nuova direttiva uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, la difesa integrata dovrà essere eseguita da tutte le aziende agricole, questo sistema diventerà fondamentale per supportare l’agricoltore nelle decisioni di lotta ai parassiti delle coltivazioni.

Il funzionamento dei sistemi di previsione ed avvertimento si basa sulla presenza di alcuni elementi fondamentali:

  • servizio meteorologico efficiente e rete informatica per la diffusione dei dati;

  • pacchetto software di modelli previsionali aggiornati e validati per le principali malattie delle colture;

  • monitoraggio diretto in campo sulla comparsa ed evoluzione delle malattie nei campi spia non trattati e rilievi sulla presenza degli insetti;

  • monitoraggio aerobiologico delle spore mediante l’utilizzo di captaspore e monitoraggio degli insetti con apposite trappole.

trappole-tuta-nottua.jpg

Servizio Meteorologico

Attualmente il Servizio Meteorologico di Arpa dell’Emilia-Romagna dispone di una rete di rilevazione meteorologica che copre l’intero territorio (33 stazioni meteo di monitoraggio), di due radar per la stima delle piogge e di una rete informatica detta Meteo Gias per la diffusione dei dati stimati relativi a quadranti di territorio di 5x5 km di lato. Ogni giorno è possibile avere i dati meteorologici orari di temperatura, pioggia, umidità dell’aria e bagnatura fogliare aggiornati alla data di acquisizione e un massimo di tre giorni di dati stimati previsionali. Tutti questi dati vengono utilizzati come input nei modelli matematici previsionali delle malattie delle colture.

Trappola-piralide-mais.JPG

Modelli Previsionali

Numerose strutture di ricerca hanno messo a punto e validato modelli previsionali che, come dice la parola stessa, servono a prevedere lo sviluppo di una popolazione di insetti nelle varie fasi del ciclo o la comparsa in campo di alcune malattie delle colture e la loro successiva evoluzione sulla base di alcuni parametri di tipo meteorologico (temperatura, pioggia, umidità dell’aria e bagnatura fogliare), biologico (data di emergenza e fasi fenologiche delle colture) e agronomici (data di semina, diffusione della coltura, rotazioni più o meno lunghe, ecc.).

Il Servizio Fitosanitario Regionale ed i Consorzi Fitosanitari Provinciali gestiscono tali modelli mediante appositi programmi (FeCP-DSS e FitoSPA) che permettono una semplice elaborazione di tali dati.

Per maggiori informazioni sui modelli previsionali utilizzati in Emilia Romagna:

http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario/temi/difesa-e-diserbo/previsione/cosa-sono-e-come-vengono-utilizzati-i-modelli-previsionali

Elenco dei modelli previsionali attualmente in uso in provincia di Parma:

  • peronospora del pomodoro (IPI – MISP)

  • peronospora della vite (DOWGRAPI)

  • oidio della vite (POWGRAPI)

  • oidio del frumento (POWPRI)

  • ruggine gialla e bruna del frumento (YELDEP, RUSPRI)

  • septoria del frumento (Septoria)

  • fusariosi del frumento (FHB-Weath)

  • cercospora della barbabietola (CERCOPRI – CERCODEP)

  • peronospora della cipolla (ONIMIL)

  • carpocapsa del  melo (MRV - Ritardo variabile)

Le elaborazioni di alcuni modelli sono state rese pubbliche tramite il sistema informativo FitoSPA: attualmente, per la provincia di Parma, la pubblicazione riguarda il modello IPI peronospora pomodoro. Accedendo al sito del http://fitospa.agrinet.info/ è possibile registrarsi e consultare tali modelli.


trappola-mosca-cipolla.JPG

Le elaborazioni dei modelli previsionali per il 2015 sono terminate, riprenderanno nella primavera 2016


Monitoraggio in campo dei patogeni e dei fitofagi

Il rilievo dei parametri biologici direttamente in campo avviene attraverso un attento monitoraggio dei patogeni e dei fitofagi e l’osservazione della comparsa e dell’evoluzione degli stessi in campi spia non trattati.

Il monitoraggio dei patogeni fungini prevede sia lo studio della carica fungina nell'aria mediante l'utilizzo di captaspore volumetrici appositamente posizionati nelle vicinanze di appezzamenti (è possibile che si avvii un'infezione fungina solo quando, su una cultura suscettibile alla malattia ed in seguito ad un evento piovoso, ci sono spore fitopatogene nell'aria) che specifici rilievi in campo. La comparsa e l’evoluzione di una patologia vengono rilevate in “campi spia”, parti di appezzamenti di almeno 10 mq di superficie su cui non viene eseguito alcun tipo di trattamento. Ogni settimana i tecnici esperti eseguono rilievi relativamente alle malattie fungine e batteriche e ai fitofagi più importanti, stimando l’entità dei danni mediante specifici protocolli stabiliti nell’ambito del progetto promosso dal CRPV sul monitoraggio agro-fenologico e dei parassiti delle colture agrarie.

La presenza dei fitofagi, invece, viene monitorata attraverso l’osservazione diretta della coltura o l’utilizzo di trappole a feromone o con attrattivo alimentare che permettono di catturare gli adulti maschi della specie parassita allo scopo di definire l’entità della popolazione e di seguire i voli delle diverse generazioni. Questo dato permette di individuare il periodo di ovideposizione e di nascita larvale che è fondamentale per posizionare in modo corretto i trattamenti insetticidi in funzione dell’attività specifica della sostanza attiva utilizzata (ovicida, larvicida, ovo-larvicida, adulticida).

captaspore.jpg

Diffusione delle informazioni

Tutti i dati raccolti dal monitoraggio diretto in campo e tramite l’uso dei modelli previsionali vengono valutati nell’ambito delle riunioni di coordinamento regionali e provinciali di produzione integrata per formulare i consigli tecnici di difesa.

Le informazioni vengono divulgate ai tecnici ed agli agricoltori mediante i bollettini provinciali settimanali di produzione integrata e biologica messi a disposizione attraverso quotidiani e tv locali, segreterie telefoniche, affissioni su bacheche, siti internet.

Per alcune colture vengono anche spediti direttamente brevi messaggi di testo (sms) sul cellulare dell’interessato con indicazioni sintetiche di difesa: questo permette una maggior tempestività dell’informazione.

campo-spia-pomodoro.jpg

 

BOLLETTINO DI PRODUZIONE INTEGRATA E BIOLOGICA

Bollettini provinciali di produzione integrata e biologica 2018

Richiesta Online Bollettino di Produzione Integrata e Biologica

Cancellazione mail Bollettino di Produzione integrata

ARCHIVIO STORICO >